• Linguaggio dei fiori

    Il significato della mimosa nel linguaggio dei fiori

    Partiamo da una premessa: quella che sta fiorendo in questo periodo e che noi chiamiamo mimosa o, anche, mimosa dei fioristi è l’Acacia dealbata, un alberello sempreverde della famiglia delle Leguminose e del genere (per l’appunto) Acacia, originaria della Tasmania e dell’Australia e arrivato in Italia a metà dell’Ottocento. Pianta dalla bellezza straordinaria, fatta di eleganza e grazia, ci regala una nuvola di delicati e profumati capolini gialli. La mimosa propriamente detta, invece, appartiene anch’essa alla famiglia delle Leguminose ma forma un altro genere. Tra le specie più conosciute del genere Mimosa c’è la Mimosa pudica, soprannominata, nel linguaggio comune, mimosa sensitiva, caratterizzata da piccole e delicate infiorescenze rosa. Fatta…

  • albero di mimosa per esempio
    Storie di fiori

    La leggenda della mimosa

    È in un tempo lontano, in un paese lontano, dall’altra parte del mondo, nell’isola di Tasmania, che la pianta di mimosa è nata. Gli abitanti dell’isola tramandano da secoli la leggenda che ci narra la sua origine. In quel tempo, l’isola era dominata da Asan, un re guerriero, valente, forte e pieno di coraggio. Era bello, alto e agile. La sua pelle era scura e i capelli neri e lucenti come l’ala del corvo ma il suo cuore era tremendamente indurito dalle numerose battaglie. Come era lui, così era la sua gente: alta, scura di pelle e dai modi bruschi, con lunghi capelli lisci a incorniciare i volti severi. Il…

  • I miti e la natura

    Enea e il ramo d’oro

    Virgilio, nel VI Libro dell’Eneide, racconta che Enea chiede alla Sibilla di accompagnarlo nell’Ade, il regno dei morti, per raggiungere e rivedere suo padre, col quale parlare. La Sibilla acconsente al suo desiderio, purché Enea le porti un ramo d’oro che si trova nascosto nei boschi lì intorno (e dia, prima, inoltre, sepoltura a un suo compagno morto). «Nascosto in un albero ombroso si trova un ramo che ha le fogliee il gambo flessibile entrambi d’oro, noto per essere sacro a Prosèrpina;tutto il bosco lo protegge e le fitte ombre delle convallilo cingono. A nessuno è concesso di entrare nei regni misteriosi della terrase prima non coglie dall’albero il germoglio…

  • Uccellini selvatici

    Sfamare gli uccellini durante l’inverno: come fare?

    L’inverno è la stagione in cui gli uccellini hanno bisogno del nostro aiuto per sopravvivere. In natura il cibo scarseggia e il gelo, la neve, il vento e la pioggia ghiacciata mettono a dura prova cince, passeri, pettirossi, fringuelli e tutti gli altri uccelli selvatici che necessitano di molte calorie per superare le notti e le lunghe giornate fredde. Li si vede cercare in giardino bacche e drupe sugli arbusti. Ma se non ne hai e per fornire del cibo supplementare, puoi mettere a disposizione degli uccellini delle mangiatoie in cui mettere dei mangimi specifici scelti di buona qualità, senza cereali, che vengono scartati. Tra i semi preferiti dai nostri…

  • cime innevate, il ghiaccio dell'inverno
    Curiosità dal mondo della natura

    Il 26 gennaio 1926 la giornata più fredda per una località abitata

    Il 26 gennaio 1926 nel villaggio siberiano di Ojmjakon viene raggiunta la temperatura minima più bassa mai registrata per una località abitata: -72.2°C.Un record che è passato alla storia. Il dato non fu rilevato con una misurazione diretta: fu calcolato come stima (attraverso una interpolazione di dati) sulla base di alcuni studi che si stavano conducendo in zona all’epoca. Ojmjakon è e resta, ad oggi, il luogo abitato più freddo della Terra. Per la maggior parte dell’anno, il terreno è gelato. Durante l’inverno, la temperatura media è di -45°C. Durante l’estate risale e può raggiungere e superare i +25°C.Il villaggio sorge sulle rive del fiume Indigirka, le cui acque non…

  • il pettirosso
    Riflessioni

    Il pettirosso

    In questi giorni di freddo, porto ogni giorno del cibo ai pettirossi. Uno mi guarda con i suoi occhi dolci e vivaci. Non scappa più via come i primi tempi, ma, seppure a debita distanza, si ferma per un po’ a osservarmi e a manifestarmi la sua gratitudine.In una sua poesia Emily Dickinson scrive: Il Pettirosso è il mio Criterio di Melodia –Perché cresco – dove cresce il Pettirosso – Il messaggio della poesia è chiaro: il mondo che conosciamo è quello che è intorno a noi, perciò tutto, dall’espressione poetica al modo di pensare e di guardare alla realtà, è legato al luogo in cui ognuno nasce, alla natura…

  • Poesie sui fiori

    Vidi un fiore selvatico

    Vidi un fiore selvatico.Quando seppi il suo nomelo trovai più bello. Haiku di un poeta giapponese anonimo Un fiore è l’essenza della bellezza. La sua natura selvatica, campestre, è la fonte incontaminata dell’autenticità e profuma di splendore.Il filosofo greco Cratilo sosteneva che il linguaggio fosse un mezzo per insegnare la natura delle cose. Per Platone, il suo scopo era farcela discernere: ogni nome doveva imitare, per quanto possibile, ed esprimere per mezzo di lettere e sillabe la natura dell’oggetto significato. Conoscere il nome di un fiore significa, dunque, prendere parte al segreto del suo incanto.

  • Feste e tradizioni

    La calza della Befana: perché mettiamo frutta secca e agrumi?

    Perché mettiamo nella calza della Befana noci, mandorle, arachidi, nocciole, frutta secca, arance e mandarini? La frutta secca è sempre un augurio di abbondanza e prosperità. Già gli antichi romani la inserivano nella loro calza (se vuoi approfondire, leggi qui il mio post). In particolare, le noci simboleggiano l’uomo, la sua umanità e le sue facoltà, le mandorle i segreti e i misteri che arriviamo a conoscere solo rompendone il guscio (in sostanza, solo se ci impegniamo e agiamo, conquistiamo mete e cogliamo opportunità), le arachidi la protezione (che non ci isola dal mondo ma ci apre a esso), le nocciole la saggezza interiore e il patrimonio di conoscenza che…

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