Linguaggio dei fiori

Il significato della mimosa nel linguaggio dei fiori

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Partiamo da una premessa: quella che sta fiorendo in questo periodo e che noi chiamiamo mimosa o, anche, mimosa dei fioristi è l’Acacia dealbata, un alberello sempreverde della famiglia delle Leguminose e del genere (per l’appunto) Acacia, originaria della Tasmania e dell’Australia e arrivato in Italia a metà dell’Ottocento. Pianta dalla bellezza straordinaria, fatta di eleganza e grazia, ci regala una nuvola di delicati e profumati capolini gialli. La mimosa propriamente detta, invece, appartiene anch’essa alla famiglia delle Leguminose ma forma un altro genere. Tra le specie più conosciute del genere Mimosa c’è la Mimosa pudica, soprannominata, nel linguaggio comune, mimosa sensitiva, caratterizzata da piccole e delicate infiorescenze rosa.

Fatta questa doverosa premessa, i significati che andiamo a vedere si applicano a entrambi i generi di piante, con qualche differenza. Ma nascono tutti dalla conoscenza e dall’osservazione delle caratteristiche botaniche di queste splendide piante, che hanno portato ad attribuire loro diversi significati simbolici suggestivi, profondi e molto poetici. Vediamoli insieme in questo post.

La mimosa come simbolo di sensibilità

Il nome mimosa deriva dal latino “mimus”, mimo. Il mimo è un attore che interpreta la parte solo con i gesti e le espressioni del volto, che cambia con rapidità di scena in scena. Le foglie della mimosa, infatti, si chiudono su sé stesse se disturbate, mimando l’aspetto di un albero privo di vita e scoraggiando così gli attacchi di insetti (come i defogliatori) e predatori (le giraffe sono ghiottissime di mimosa). Questo comportamento è immediato nella Mimosa pudica: basta sfiorarla appena che si richiude all’istante (tigmonastia). Nell’Acacia dealbata il fenomeno della chiusura delle foglie avviene durante i temporali quando il cielo è molto rannuvolato, nelle giornate di freddo e di notte, quando c’è tanto vento. Ecco perché la mimosa è simbolo di sensibilità, esteso poi a pudore e innocenza.

La mimosa come simbolo di delicatezza

Quando la mimosa sboccia, produce una nuvola di capolini sferici soffici e vaporosi, tanti piccoli batuffolini piumosi raccolti in grappoli di grandi dimensioni che ricoprono tutto l’albero. Per le loro caratteristiche di leggerezza e sofficità sono diventati l’emblema della delicatezza.

La mimosa come simbolo di forza e resilienza

È vero che non tollera la siccità e l’aridità e predilige i climi miti (e in questo senso ritorna il concetto di delicatezza) e senza vento, però l’Acacia dealbata resiste alle gelate, in quanto sopporta per brevi periodi anche temperature di -10°.
La mimosa, inoltre, è una delle poche piante che riesce a sopravvivere agli incendi. Il suo apparato radicale è superficiale ma assai robusto ed esteso e da esso nascono facilmente polloni grazie ai quali la pianta si rigenera dopo il fuoco.
Per tali ragioni, la mimosa è simbolo di forza, tenacia, resilienza, energia, vigore. Regalare una mimosa, perciò, significa dire a una persona: «Hai la forza per superare tutto e la sicurezza interiore per ricominciare, rinvigorire e rifiorire».

La mimosa come simbolo di amore segreto

Presso gli Indiani d’America era uso regalare alla ragazza di cui ci si era innamorati un mazzetto di rametti di mimosa. Una dichiarazione d’amore dolce e tenera, che manifestava un sentimento fino a quel momento tenuto nascosto, perciò segreto, e vissuto, nell’attesa, di palpiti e sogni.

La mimosa simbolo di femminilità

Siamo soliti pensare che la mimosa è il simbolo della donna e della femminilità per via dell’iniziativa dell’UDI (Unione Donne in Italia) del 1946, che lo adottò come fiore ufficiale della Festa della Donna. In realtà, le vicende storiche ci dicono che, scartate le violette (e, pare, altri fiori), una parte delle donne UDI voleva scegliere l’orchidea, ma alla fine la decisione cadde sulla mimosa, perché meno costosa e più facile da trovare nei giardini e nelle campagne. Una decisione legata, dunque, all’aspetto economico e popolare del fiore e non al suo vero significato.

In realtà, l’associazione tra la mimosa e il mondo femminile è molto più antica. Già le ragazze inglesi dell’Ottocento erano solite appuntare un rametto di mimosa alla giacca per esaltare la propria femminilità. Ma, soprattutto, prima ancora, è una leggenda australiana a dirci come la mimosa (l’Acacia dealbata) fosse sin dai tempi antichi il simbolo della donna che ama con tutto il cuore, capace di diventare coraggiosa e di non arrendersi mai nonostante le difficoltà.
La mimosa è infatti originaria della Tasmania ed è lì che si racconta la storia della regina Azar. Una storia che ci mostra come una donna possa, al di là delle circostanze difficili e di tutti gli ostacoli, amare (e decidere) con tutto il suo cuore e con coraggio. Puoi leggere la storia qui nel blog.

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